“Le valli valdesi: uno scrigno di biodiversità” – il Liceo valdese di Torre Pellice per la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturalistico

A gennaio 2021 è stato presentato sul bando Otto per Mille della Chiesa Valdese un nuovo progetto il cui obiettivo generale è consolidare il rilancio del Liceo, affiancando gli storici interventi di sostegno economico per le famiglie degli studenti ad un nuovo rafforzamento del suo ruolo di polo culturale per il territorio e contenitore di formazione, educazione e sensibilizzazione e, nello specifico, promotore di interventi di fruizione e salvaguardia della biodiversità naturalistica e culturale delle valli.
L’idea progettuale è stata poi condivisa con la Fondazione Centro Culturale Valdese generando un proficuo partenariato in vista di un progetto pluriennale in merito alle Collezioni scientifiche valdesi.

Punto di forza è la collezione scientifica della scuola nelle sue sezioni botanica, faunistica e mineralogica, che, opportunamente restaurata, può divenire spunto per interventi di educazione ambientale rivolti sia agli studenti che alla popolazione residente e turistica: l’auspicio è che essa diventi per le diverse tipologie di utenza uno stimolo alla scoperta e alla conoscenza del notevole patrimonio di biodiversità delle valli e di conseguenza una sensibilizzazione alla sua tutela.
.Si prevede dunque di avviare la valorizzazione di tale museo di scienze naturali con:
– ricostruzione della storia della collezione e della sua conservazione;
– restauro e digitalizzazione delle collezioni per renderle fruibili in situ e online con l’obiettivo sia di potenziare la didattica dell’Istituto sia di favorirne l’accesso e la disponibilità al territorio, con conferenze, eventi, esposizioni mirate su tematiche botaniche, faunistiche e mineralogiche.

L’avvio del progetto si focalizza sulla digitalizzazione dell’ erbario storico delle valli pinerolesi, comprendente circa mille cinquecento fogli, che venne donato agli studenti del liceo come raccolta a scopo didattico da Edoardo Rostan (1826-1895), uno dei massimi conoscitori botanici delle Valli Valdesi, allievo del Collegio Valdese, appassionato studioso del mondo vegetale e profondo conoscitore del territorio: nella sua veste di medico esplorò buona parte delle valli esaminando e studiandone la flora tanto da individuare, nel 1856, una nuova genziana cui verrà dato il suo nome.

Published On: Luglio 1st, 2021 / Categories: News /